giotto copiaOtto sta con noi da un mese (era il 5 novembre quando si è accoccolato sulle mie gambe in auto tornando da Chivasso) e ormai ha imparato davvero un sacco di cose: ora fa regolarmente pipì e popò ANCHE fuori casa, il concetto di SOLO è ancora un po' da definire :)) però se azzecchiamo i tempi noi nel portarlo fuori e lui non decide di fare qualche dispetto a Lola e Tito (i gatti), cosa che gli stimola molto la vescica, ce la facciamo a non sporcare casa anche per una giornata intera. La notte sporca sulla traversina.
Fa ridere, perché ci sono aspetti per cui sembra uscito da un'accademia militare :-)), senza che nessuno gli abbia inculcato alcunché lui capisce subito come comportarsi, compìto, ubbidiente, capisce al volo e si adegua alle situazioni più insolite. Poi ci sono momenti in cui è meravigliosamente incontenibile e cucciolo e fa il pagliaccio e si fa prendere dalla mattana; è un tornado a volte, ma in certe ore della giornata (la mattina e la sera soprattutto) diventa coccolone e in cerca di contatto fisico, è un piacere sempre averlo attorno e l'intelligenza che sta emergendo di giorno in giorno lo rende un cane "facile".
Oltre ai comandi che cerchiamo di impostare per il suo - e il nostro - bene, capisce davvero un sacco di cose, ed è divertente scoprire con lui quanto si può comunicare e quanto si può giocare insieme. Anche le nonne lo adorano e il suo fratellone di 24 anni gli fa da baby sitter ogni tanto e lo coccola un bel po'.

Questa creatura ci ha cambiato la vita, la sera si va insieme (invece di abbioccarsi sul sofà davanti alla tele inebetiti dalla giornata) in esplorazione tra anatre, germani e nutrie sul Po, o nei parchi qui vicino o a inseguire odori nel vicinato, si incontrano altri amici canini e Otto è sempre socievole, difficilmente alza il pelo con qualche cane e se lo fa è per paura (soprattutto coi mastini), ma poi accertatosi che non lo aggrediscono si mette a cissare per giocare. Non lo lasciamo ancora libero se non in aree recintate perché non ci fidiamo ancora, anche nei parchi lontano dalla strada, e nel frattempo si sta abituando al comando del richiamo. I premietti si consumano alla velocità della luce!
Ognitanto gli viene la mattana, dopo un premio per la pipì o la popò, e si mette a saltare attorcigliandosi nel guinzaglio o saltandoci addosso ma dicendogli "piano" o "molla" quando prende in bocca qualcosa, in genere ubbidisce subito.
Il comando "seduto" invece è una cosa che lo preoccupa, non sappiamo perché, abbiamo seguito le istruzioni ma lo spaventa, anche dicendogli "seduto" decisi ma con dolcezza si spaventa, rincula, coda tra le gambe, orecchie basse e si nasconde. chissà perché! poi magari si siede quando è il caso, da solo senza che nessuno glielo dica. Abbiamo ancora da imparare noi e lui! :-))
Il capitolo gatti è ancora aperto: Tito lo evita ma non lo attacca, anzi spesso stanno anche nella stessa stanza senza dirsi nulla, basta che Otto non si avvicni troppo con l'intenzione di "comunicare", lui vorrebbe giocare e se si mostra troppo vivace loro si sentono in pericolo e soffiano nascondendosi. Lola invece è proprio grama e se può gli si para davanti, lo sfida, soffia, sputa, fa dei versi pazzeschi, ma no lo aggredisce. Di giorno si tollerano e al massimo si fanno dei dispetti a vicenda (i gatti facendo spruzzi di pipì possibilmente sul nostro letto e Otto nella stanza dove stanno perlopiù i gatti!) ma la notte li separiamo ancora perché ci è capitato una delle prime notti di svegliarci con un duello alla "Mezzogiorno di fuoco" in corridoio :-)) così ora i gatti dormono con noi in camera da letto e a Otto rimane tutto il resto della casa, dorme tranquillo e da solo fino al mattino senza combinare guai o chiedere compagnia.
 
Intanto vi mando altre foto di Otto che sta crescendo! sarà ormai sui 12 kg (era 11 quando l'abbiamo portato dal veterinario il 7 novembre), è snello e sta venendo più alto, e ora riesce a salire e scendere dall'auto senza problemi ("salta!") e non patisce, e ha anche imparato ad andare in autobus! ("ma fatemi sedere che, come guidano sti qui, non si riesce a stare in piedi!"). Nel ponte dell'Immacolata inizio a portarmelo in studio per vedere come si trova lì. A casa da solo non lo abbiamo ancora lasciato, dobbiamo ancora provare (chiudendo assolutamente i gatti da qualche parte, per ora).
 
Vi saluto caramente, un abbraccio!
chiara

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